Lineapelle: sostenibilità e innovazione

Lineapelle: sostenibilità e innovazione Lineapelle Milano ottobre 2017

Il consueto incontro invernale di Lineapelle 2017 si è appena concluso.

La 93esima edizione presenta diverse novità, a partire dalle date: si è tenuta dal 4 al 6 ottobre nei padiglioni di Fieramilano (Rho), per non sovrapporsi con le fiere dei prodotti finiti tenutesi a fine settembre.

Gli stand tra i quali sono nate le tendenze autunno/inverno 2018/2019 sono aumentati, rispetto al periodo di riferimento dello scorso anno del 3,5% e del 7% rispetto al febbraio 2017, giungendo a 1˙285. Quest’anno ben 48 i paesi rappresentati dagli espositori in fiera, la cui superficie si amplia, superando i 47˙500 metri quadrati.

Aumento degli espositori stranieri, ma soprattutto italiani (+4,5%), e dei visitatori complessivi (21˙687, +2% rispetto allo scorso anno) provenienti da 113 Paesi diversi, con una crescita del 5% dei buyer italiani. I numeri confermano quindi il ritorno alla produzione italiana da parte di aziende manifatturiere e del lusso.

Nuovi anche i temi e gli approcci. Il digital si fa spazio a Lineapelle con la possibilità di seguire e condividere novità su Facebook, Twitter e Instagram, ma non solo. Diventa anche tema di discussione con il workshop con Stefano Paiocchi, lead architect presso Zaha Hadid Architects, dove il disegno digitale si fonde con il know-how artigianale.

Tema importante di questa edizione anche la sostenibilità ambientale, come mostra il rapporto dell’Unione nazionale industria conciaria (Unic), che conferma il sempre maggior investimento delle aziende in tal senso, dall’1,9% nel 2002 al 4,4 nel 2016.

Proprio in merito al tema sostenibilità l’Associazione dei conciatori italiani ha presentato in collaborazione con l’Accademia Costume & Moda e Gucci il progetto “Exploring Italian leather sustainbility” per sostenere la sperimentazione degli studenti del terzo anno del Diploma di I Livello in Costume & Moda. Il progetto, della durata di un anno, prevede la realizzazione per la maison di fama mondiale di una capsule collection utilizzando esclusivamente i materiali di concerie aderenti al manifesto sulla sostenibilità dell’Unic.

Intanto le tendenze creative generali denunciano per le prossime collezioni la voglia di unire classicità e innovazioni, con attenzioni particolari all’estro e alla personalità.

Per quanto riguarda le vendite i dati confermano quelle delle fiere di settore. Dopo la costante flessione negativa degli ultimi anni, il settore italiano è in ripresa con un aumento del 2,7% nel primo semestre del 2017. L’industria conciaria italiana, prima al mondo per fatturato, con il 65% del totale europeo e 19% di quello mondiale, aumenta le vendite (soprattutto nei poli veneti e toscani) grazie alle esportazioni in crescita dello 0,8% in valore e del 12,3% in volume.
Aumento significativo principalmente per le vendite ai mercati asiatici, soprattutto con il +10% verso la Cina. Buone le percentuali anche per Vietnam (+11%), Regno Unito (+14%) e Usa (+8%), mentre negative quelle per il mercato europeo con Spagna (-9%), Francia (-6%) e Germania (-5%).

Lineapelle, accogliendo gran parte del panorama conciario internazionale, si conferma l’evento di settore non solo più seguito, ma soprattutto più autorevole per l’ideazione di prodotti moda, anche grazie al suo network internazionale. Infatti prima del prossimo appuntamento di Milano, fissato per la settimana 22-28 febbraio 2018, Lineapelle si sposta all’Ham Yard Hotel di Londra il 23 gennaio e a Metropolitan Pavilion di New York il 31 gennaio e il 1° febbraio.

 

Il mercato del lusso nel primo semestre 2017 e previsioni


Anche il mercato del lusso lo scorso anno ha avuto una flessione, ma nel 2017 i dati sono nuovamente positivi, nonostante le criticità economiche di USA e UE.

Gli analisti prevedono una chiusura dell’anno con un aumento delle esportazioni del 4% e una futura crescita annua costante del 3-4% per i prossimi tre anni.

Nei risultati semestrali tra i maggiori brand il gruppo Kering registra i migliori risultati economici (+43%), soprattutto  Gucci con il 26% di ricavi e 78% di utili, ma anche Yves Saint Laurent (+28%), Bottega Veneta (+2%) e Puma (+16%).
Segue il gruppo LVMH i cui risultati positivi (+14% e +34%) si devono soprattutto a Louis Vuitton, Fendi, Loro Piana, Céline, Kenzo, Loewe e Berluti.

Sostanzialmente stabili invece gli introiti del gruppo Ferragamo, con un +0,4% per le calzature e un +0,6% per la pelletteria.

In flessione i risultati del gruppo Tod’s (-3%) dove i trend positivi di Rogan Vivier (+11%) e Fay (+4%) non riescono a bilanciare le perdite di Hogan (-7%) e Tod’s (-6%).

Trend negativi anche per il gruppo Prada (-6%) in calo con Prada (-5%), Miu Miu (-10%) e Church’s (-11%).

In generale buona la tenuta del settore lusso nei mercati cinesi e americani, qualche difficoltà invece in Medio Oriente.

Last modified onLunedì, 30 Ottobre 2017 09:55

CASLAM SRL

info@caslam.it
Office: +39.0825583490 - Fax: +39.0825534187
 
Viale Principe Amedeo, 146/152 - 83029 Solofra (AV) - Italy
P.IVA: 02712770649