Première Vision, il mondo dell’artigianato della moda in vetrina a Parigi

Première Vision, il mondo dell’artigianato della moda in vetrina a Parigi Premiere Vision Leather Le cuir 2017

Come accade due volte l’anno ormai dal 1973, anche questo settembre dal 19 al 21 al Parco delle Esposizioni di Parigi-Nord Villepinte, le sei maggiori industrie del settore del fashion system mondiale si sono riunite nella capitale francese per il contenitore della Première Vision: FILATI, TESSUTI, PELLI, DESIGN, ACCESSORI, MANIFATTURE.

Si sono incontrati in questo hub del fashion design mondiale, ben 60˙000 addetti ai lavori, da 120 diversi Paesi, per condividere idee, obiettivi, risultati e gettare le basi per creare le prossime collezioni, grazie alla possibilità di accedere contemporaneamente al meglio dei prodotti offerti dal mercato della fashion industry in sei diverse fiere contemporanee.

 

La vastità dell’offerta non è l’unico vantaggio dato da una manifestazione di così ampio respiro, infatti, oltre alla possibilità di trovare il prodotto specifico per le proprie necessità, anche la gamma di prezzo è la più adeguata alle singole richieste.

Per questo settembre gli espositori erano 1˙960, selezionati rigorosamente, provenienti da 57 Paesi: per riuscire a organizzare al meglio le loro necessità Première Vision ha organizzato ben 13 uffici internazionali a disposizione di chiunque ne avesse bisogno.

Molti incontri, divisi per tema, per settori o argomenti, come per il Jewel FABLAB attinente alla fiera ACCESSORI in cui si unisce la stampa 3D di Wheeldo alla tradizionale manifattura italiana della Sem-Ar.

 

Protagonisti

Focus sui prodotti ecofriendly nello Smart Creation Square e sui nuovi talenti, anche grazie al TEXPRINT, la competizione che vede in gara 250 giovani designer inglesi, di cui 24 finalisti e a cui vengono assegnati 4 diversi premi.

Spazio anche alla ventinovenne vincitrice del Grand Jury Prize Première Vision 2017 del 32esimo Festival della Moda e della Fotografia di Hyeres, la svizzera Vanessa Schindler che ha presentato la sua nuova collezione.

I riflettori sono anche sul presidente della giuria dei Première Vision Award, lo statunitense John Malkovick, ma soprattutto sulla nuova collezione autunno/inverno, descritta dalla fashion director (sin dal 1998) della Première Vision, Pascaline Willhelm: la moda 2018/2019 si ispira alle connessioni tra il mondo digitale e quello naturale e si esplica con il rapporto tra aspetto e consistenza dei capi per realizzare un look intriso di irriverente eleganza, grazie a texture, spessori e volumi diversi. I capi che ci aspettano tra un anno avranno alternanze di 2D e 3D e materiali splendenti, le parole d’ordine saranno umorismo e modernità.

La fiera aprirà di nuovo dal 13 al 15 febbraio 2018 per permettere agli addetti ai lavori di confrontarsi sulle tendenze per la collezione Primavera/Estate del 2019.

 

Uno sguardo alle innovazioni

Durante la fiera il Fashion Team della Première Vision ha scelto alcuni prodotti tra i più innovativi e caratterizzanti del futuro fashion design.

Ad esempio il pizzo futuristico di DARQUER, il marchio francese presenta una linea d’ispirazione barocca, con materiali naturali e piume, presentando un catalogo per lo più classico, ma con una minima parte di innovazione che richiama geometrie astratte e destrutturate, in questa visione d’insieme si inserisce il loro pizzo, una rete metallica, geometrica, per decorazioni contemporanee.

Interesse anche per il design di ATELIER NATANSKI PARIS ispirato al viaggio, in cui la luce su fondo scuro fa risaltare i colori.

Per quanto riguarda l’Italia si distinguono gli accessori di FDF, che presenta il tema delle carte da gioco e valorizza i metalli dal finish ricco e lucente contrapponendoli a materiali più semplici e matt come il legno.

Molta curiosità hanno destato anche i tessuti scozzesi di Marini & Cecconi, che vengono combinati a disegni semplici, che riprendono le strisce a fumetti, e diventano evidenti solo a distanze ravvicinate.

Una delle novità, che sarà ripresa anche nelle prossime edizioni settembrine, è il fashion show organizzato su un Country focus, iniziando quest’anno con la Tunisia, per sostenere e incentivare il rilancio del settore tessile tunisino.

 

Le Cuir à Paris

Oggi denominata Première Vision Leather, dopo l’assorbimento da parte di Première Vision nel 2014, Le Cuir à Paris si inserisce armonicamente nel concetto di compartecipazione e moda a tutto tondo che incarna l’intera manifestazione.
Spiccano sin da subito la qualità e la variegata gamma di prodotti della ACAR e la nuova pelle di coccodrillo di FRANCE CROCO, che riprende colori e forme delle rocce della Normandia, o la nuova lana del turco MARMARA, che combina un look trashy, che ricorda un animale bagnato, a colori brillanti ed eleganti.

Ma spazio ai giovani, soprattutto ai vincitori dei Premier Vision Award per la categoria PELLE.

Per il Grand Jury Prize, che premia eccezionalità e iconicità il premio va alla spagnola Aqpel; mentre l’Handle Prize per versatilità, piacevolezza al tatto e capacità di suscitare emozioni il premio va alla finlandese Ahlskog tannery; l’Immagination Prize, per originalità, audacia delle decorazioni e l’innovazione delle tecniche di lavorazione va alla FC CREACIO INNOVACIO dalla Spagna; l’ultimo premio, il Fashion Smart Creation Prize invece alla svizzera Schoeller texil.

Last modified onVenerdì, 06 Ottobre 2017 09:55

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